lunedì 26 gennaio 2015

[ C'E' UN GENIO ] ...in OGNUNO di noi...


 
Scrive così il filosofo contemporaneo Giorgio Agamben:

I Latini chiamavano Genius il dio 
a cui ciascun uomo viene affidato in tutela 
al momento della nascita.



  


L'etimologia è trasparente
e è ancora visibile nella nostra lingua
nella prossimità tra genio e generare.
...
 E sacro era il giorno della nascita, 
che per questo noi chiamiamo 
genetliaco
 










Vi è una espressione latina 
che esprime meravigliosamente il segreto rapporto 
che ciascuno 
deve saper intrattenere con il proprio Genius: 
indulgere Genio.

A Genius bisogna  
accondiscendere e abbanonarsi,
a Genius dobbiamo 
concedere tutto quello che ci chiede,
perchè
 la sua esigenza è la nostra esigenza,
la sua felicità la nostra felicità.







Anche se le sue - le nostre! - pretese 
possono sembrarci sragionevoli e capricciose,
è bene accettarle senza discutere.
 
Se, per scrivere,
avete bisogno di quella carta giallina,
di quella penna speciale, 
se ci vuole porprio quella luce fioca che spiove da sinistra, 
è inutile dirsi che qualunque penna fa il suo mestiere, 
che qualunque carta è buona é 
[...]
 non serve ripetersi che sono soltanto manie, 
che sarebbe ora i mettere giudizio.






Genialis - geniale - 
è la Vita che allontana lo sguardo dalla morte 
e risponde senza esitare 
alla spinta del genio che lo ha generato.







Compredere 
la concezione dell'uomo implicita in Genius, 
significa capire 
che l'uomo non è soltanto 
Io e coscienza individuale [...] 
ma che risulta dalla complicata dialettica 
fra una parte 
non (ancora) individuata e vissuta
ed una parte 
già segnata dalla sorte e dall'esperienza individuale. [...]

Tutto l'impersonale in noi è geniale






Geniale è innanzitutto 
la forza che spinge il sangue nelle vene
o ci fa sprofondare nel sonno, 
l'ignota potenza che nel nostro corpo 
regola e distribuisce così soavemente il tepore 
e scioglie o contrae le fibre dei nostri muscoli.

 Se non ci abbandonassimo a Genius, 
se fossimo soltanto Io e conoscenza, 
non potremmo nemmeno orinare.
 







Vivere con Genius significa, in questo senso, 
tenersi costantemente in relazione 
con una zona di non-conoscenza.

E l'intimità con una zona di non-conoscenza 
è una pratica mistica quotidiana
in cui l'Io in una sorta di gioioso esoterismo, 
assiste sorridendo la proprio sfacelo [...]




 


Per questo, 
la maggior parte degli uomini fugge atterrita 
davanti alla propria parte impersonale 
o cerca di ridurla...

Può avvenire allora 
che l'impersonale respinto
riappaia  in forma di sintomi o tic 
ancora più personali, 
di sberleffi ancora più eccessivi.







Secondo Simondon [...]

emozionarsi 

significa sentire l'impersonale che è in noi, 

far esperienza di Genius 
come angoscia o letizia, sicurezza o tremore.

 Sulla soglia della zona di non-conoscenza
l'Io deve deporre le sue proprietà,
deve commuoversi.







E la passione 
 è la corda tesa  fra noi e Genius.


***


Diamo al nostro Genio la possibilità di soprenderci.
Ogni giorno.

Buona Giornata!



 ***
 
 Tutti i testi sono tratti da
 
 


 GRAZIE a Sara e Maria per questo dono prezioso ed inatteso
 
 
***
 
Le iPhotos (di Barbara Mugnai)
sono state scattate 
a Valencia 
 
progettata dall'architetto spagnolo
 
 
Vuoi conoscere i suoi progetti più importanti?
Guarda QUI 

 
 
 ***
 
 
A proposito di Genio non perderti il video di
 
autrice del bestseller  "Mangia, prega, ama"
 
"Your elusive creative genius"
 
 
(con sottotitoli in italiano)

 
 



***


Quel grand genio del mio amico
lui saprebbe cosa fare
lui saprebbe come aggiustare 
con un cacciavite in mano 
fa miracoli! 

Lucio Battisti  -  "Sì, viaggiare"

7 commenti:

  1. Un post davvero ispirante :)
    grazie e buona settimana!

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    1. I giochi architettonici di Calatrava sono davvero affascinanti e respiìrarli dal vivo è un'esperienza straordinaria!
      Grazie Giulia per il commento e auguri per il tuo Blog-eanno! :))

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  2. "Genio e sregolatezza" è così che si dice, no?
    Credo invece che la genialità abbia una regola fondamentale: essere sempre fedeli a se stessi, al di là di ogni conv"e"nzione (di conv"i"nzione solo la propria!).
    Avere sempre il coraggio di dare libertà al proprio genio, di farlo respirare all'unisono con la nostra mente, di permettere al suo cuore di battere seguendo i ritmi profondi dell'universo... di camminare su strade che hanno la capacità di formarci ma anche di sorprenderci.
    Ognuno di noi ha il suo genio... riusciremo a vederlo chiaramente solo nel preciso momento in cui il giorno si fonde con la notte, in cui la luce incontra il buio (il... la...) la parte "femmina" si accoppia con il lato "maschio". Quando saremo più convinti di non avere genio, è lì che dovremo allertare i nostri sensi... allora è lì che lo scorgeremo.
    Io ed il mio genio: una cosa sola.
    xoxoxo Lalla... ma sempre Eulalia

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  3. Ciao Mug... e auguri per questo 2015 che si è già mangiato un pezzetto di strada... ed io ho banchettato con lui.
    xoxoxo Eulalia... ma sempre Lalla

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    1. Cara Lalla, GRAZIE, che piacere i tuoi commenti! Sei sempre fantastica!
      Benritrovata e Buon anno anche a te,
      Mug, continuando a banchettare

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  4. Mia carissima Mug, i media non fanno che propinarci cattive notizie che abbattono il morale e ci demotivano nell'andare avanti, reality shows deprimenti, programmi di attualità di scarso ordine e di ben poco decoro ... è un piacere, credimi, leggere un post intelligente, preferisco il web quando viene usato come lo usiamo noi, in modo costruttivo e/o creativo, così ci arricchisce, lascia qualcosa in noi, ci aiuta a crescere, e dobbiamo trovare il modo per farlo ... sempre !
    Grazie ancora, ti auguro una magnifica serata.
    Dany

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    1. Cara Dany, GRAZIE di cuore per il tuo prezioso commento.
      Sì, il web è uno strumento straordinario, come un vento rapido che soffia in ogni direzione.
      Ma ancor di più è lì PER TUTTI.
      Sta solo a NOI decidere COSA fare volare.
      Un saluto e un grande abbraccio!
      Barbara

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