mercoledì 3 settembre 2014

[ WHALEWATCHING ] ...l'incanto di una balena...



Ci sono desideri che rimangono in un cassetto.
Giorni, mesi, anni, talvolta una vita intera.
Immobili. 
In una sorta di letargo.
Sonnecchiano.
In realtà pulsano, vibrano
come bulbi d'inverno pronti a fare capolino 
al primo raggio di sole.

I desideri non invecchiano,
non fanno muffa, 
non hanno scadenza.

Sta a noi decidere di aprire il cassetto,
e, prima o poi,
dare loro vita.






E' accaduto così
in uno strano giorno di questa strana estate.
Di passaggio in Liguria mi ritrovo a navigare....in rete!
Ho sentito di essere 
nel posto giusto al momento giusto 
Ho interpellato Google come un oracolo moderno, 
come una bacchetta magica...
Et voilà!
Il mio desiderio, nel giro di minuti, 
è diventato realtà...







Cappello, crema 
e qualche umeboshi sotto la lingua 
(per contrastare il mal di mare)

... sono pronta per il Whalewatching!
(avvistamento balene)


 Sole schietto.
Cielo Azzurro.
Mare Blu.
Si parte!
La nave esce dal porto e fa rotta verso Sud.






I miei occhi rimangono costantemente ancorati 
alla linea orizzonte.

Immobili,
come un bambino appoggiato alla finestra
che guarda nevicare per la prima volta.

Ci allontaniamo sempre più dalla costa.
Quaranta minuti di navigazione.
Verso il blu.







"Siamo arrivati" - ci dice la
biologa marina dall'alto della torre d'avvistamento.


Dove?  - penso io.

Sopra di noi lo stesso cielo.
Intorno lo stesso mare. 

Ed invece, proprio in quel punto 
l'acqua sotto di noi 
può raggiunge i 3000 mt di profondità,
habitat perfetto per i cetacei.
 
Siamo arrivati nella zona d'avvistamento
un'area che si estende fra la Liguria e la Corsica
chiamato Santuario dei Cetacei

La nave rallenta la corsa.
Rimaniamo in attesa, lì, sospesi sul mare.









E proprio mentre i miei pensieri 
vanno e vengono come la marea,
la nave parte al galoppo
come impazzita dai ferormoni dell'avvistamento.

Punta dritta verso est
richiamata da spruzzi bianchi in lontananza, 
ad intermittenza.








Mentre lo stallone cavalca il mare 
trattengo il respiro, attenta a mantenere l'equilibrio

Gli spuzzi bianchi si fanno sempre più vicini.
La nave rallenta. 
Si ferma.



A quel punto,
 silenzio.
 Solo stupore e silenzio.


 Un soffio.
Un respiro in mare aperto.







Accanto a noi un capodoglio di 15 metri.
 Lo guardo emozionata, stupita, incredula.

E' bellissimo. 

Inaspettatamente immenso.

 Vorrei abbracciarlo.






Lo ringrazio e con lui il Cielo.


Piango. 
Sì, piango. 

Questa per me è felicità.







Dedicato a tutti i desideri,
finalmente esauditi..



 ***

Guarda il mio video qui!
 





***




RINGRAZIAMENTI

Ringrazio tutto lo staff di

 Whalewatching Imperia 
 


per avere trasformato il mio grande desiderio
in pura realtà.








Nota:
 
 Dopo il primo avvistamento ne sono seguiti altri.

Totale:  3 capodogli 
ed una tartaruga marina.



***



Curiosità


Solo dopo 
ho capito perchè la barca ha accelerato così tanto la cors...
non c'era un minuto da perdere!
Le balene hanno un tempo di apnea 
di circa 40/50 minuti
che utilizzano per raggiungere le profondità marine
e procurarsi il cibo (gamberetti e plancton).

(per approfondimenti leggi QUA

Trascorso questo tempo, ritornano in superficie 
dove rimangono per soli circa 10 minuti.
La coda pinnata che esce dall'acqua 
ci segnala la fine della sua pausa relax.

E a noi non resta altro che 
rimanere ad ammirarne la traccia che si forma
nel punto esatto dell'immersione:
un immenso cerchio
liscio come l'olio rimane a galla.
quasi un segno magico del suo passaggio.







GRAZIE!

 


***



Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: 
la sua immensa bellezza è lì per tutti. 
Nessuno può pensare di portarsi a casa un’alba o un tramonto.

Tiziano Terzani
Un altro giro di giostra
PS: ...e nemmeno una balena!



10 commenti:

  1. Ecco, ho le lacrime anch'io… I desideri sono sempre realizzabili, un bell'esempio Barbara, per chi crede che le balene si ammirino solo al Polo Nord. Questo tuo post mi ricorda un po' quello della tua tinozza/piscina. Un mio motto che ripeto spesso di recente: ciò che si fa con quel che si ha.
    Un abbraccio!
    Flora

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    1. E' un piacere essere così in sintonia! Sì, "fare con quello che c'è" è un'esercizio meraviglioso che porta risultati sorprendenti!
      Un grande abbraccio e grazie per il tuo prezioso commento!
      Barbara

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  2. Ed io emozionata con te, corro a vedere il video.
    Un abbraccio Mug

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    1. Grazie Simona, condividere emozioni regala sempre nuove emozioni.
      Grazie per essere passata a trovarmi!
      Un grande abbraccio!

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  3. wow Mug, qui da te sempre e sole emozioni.
    Quanto ti vorrei conoscere di persona!
    Valeria

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    1. Che bel commento ! Mi hai acceso un sorriso inaspettato!
      Anche per me sarebbe un piacere incontrarti e chissà se si presenterà l'occasione in questo autunno pieno di novità..
      Un grande abbraccio!

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  4. Emozionanti il testo e le foto! Però il video non si è lasciato vedere, dice che è "privato"...

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    1. Grazie Francesco per il tuo commento e per la preziosa segnalazione! Ho subito provedduto a risolvere il problema!
      Torna a trovarmi quando vuoi, sei sempre benvenuto!
      Un saluto
      Barbara

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  5. Proprio domani saranno 10 anni da che io e mia moglie Chiara siamo usciti per la prima volta nel mar Ligure per avvistare i cetacei. Il "nostro" primo respiro è stato quello di uno zifio, l'ultimo in ordine di tempo, poco più di un mese fa, quello di un grampo. In mezzo una serie infinita di altri respiri, tutti a loro modo unici e irripetibili. Nel leggere questo scritto mi è sembrato di risentirli tutti, uno per uno. Grazie!

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    1. Una vera collezione di "respiri"... che meraviglia!
      Grazie Matteo per la visita e per il tuo emozionante commento, sono felice che il racconto sia stato di tuo gradimento!
      Un saluto anche a Chiara:-)

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