lunedì 6 maggio 2013

[ ... ROMPI QUEL BICCHIERE ... ]




 “ I suoi occhi si sono illuminati di un bagliore diverso.
Sapevo che stava superando tutti quegli ostacoli.
Allora ho liberato una mano, ho preso un bicchiere 
e l’ho spostato sul bordo del tavolo.
”Cadrà,” ha detto lui.

“ Esatto. 
Voglio che tu lo faccia cadere.”

“Rompere un bicchiere?”
Sì, rompere un bicchiere. 

Un gesto in apparenza semplice, ma che implica terrori 
che non giungeremo mai a comprendere appieno. 

Che cosa c’è di sbagliato nel rompere un bicchiere di poco valore, 
quando tutti noi, senza volerlo, abbiamo già fatto la stessa cosa nella vita?

“Rompere un bicchiere?” ha ripetuto. “Per quale motivo?”

“Posso spiegartelo,” ho risposto. 
“Ma, in verità, è solo così, per romperlo.”
“Per te?”
“No, è chiaro.”

Lui guardava il bicchiere sul bordo del tavolo, 
preoccupato che cadesse.

" E' un rito di passaggio, come dici tu stesso,
 avrei voluto spiegargli."

E' la cosa proibita. 
Non si rompono i bicchieri di proposito. 

In un ristorante, o nelle nostre case, 
ci preoccupiamo che i bicchieri non finiscano sul bordo del tavolo. 

Il nostro universo esige attenzione, 
affinché i bicchieri non cadano per terra.
"Eppure," pensavo ancora, "quando li rompiamo senza volerlo, 
ci accorgiarno che non è poi tanto grave. 

Il cameriere ci dice: “Non ha importanza”, 
e io non ho mai visto includere un bicchiere rotto 
nel conto di un ristorante. 

Rompere bicchieri fa parte del caso della vita 
e non provoca alcun danno reale: 
né a noi né al ristorante né al prossimo.’

Ho dato uno scossone al tavolo. 
Il bicchiere ha ondeggiato, ma non è caduto.

“Attenta!” ha detto lui, d’istinto.

“Rompi quel bicchiere,” ho insistito io.
‘Rompi quel bicchiere,’
pensavo, ‘perché è un gesto simbolico. 

Cerca di capire che io, dentro di me, 
ho rotto cose ben più importanti di un bicchiere e ne sono felice. 

Pensa alla lotta che divampa dentro di te 
e rompi questo bicchiere.

Perché i nostri genitori ci hanno insegnato 
a fare attenzione con i bicchieri e con i corpi. 

Ci hanno spiegato che le passioni dell’infanzia sono impossibili, 
che non dobbiamo distrarre gli uomini dal sacerdozio, 
che gli individui non fanno miracoli 
e che nessuno parte per un viaggio senza una meta precisa. 

Rompi questo bicchiere, per favore, 
e liberaci da questi maledetti preconcetti, 
dalla mania che sia necessario spiegare tutto 
e fare solo quello che gli altri approvano.’

Rompi questo bicchiere,” gli ho ripetuto.

Mi ha fissato negli occhi. 
Poi, lentamente, ha fatto scivolare la mano sul piano del tavolo, 
fino a toccare il bicchiere.

Con un movimento rapido, lo ha spinto giù.

***


***

Buona settimana,
Mug

12 commenti:

  1. Bellissime queste parole di Paolo Coehlo, soprattutto perché sono lo stimolo a liberarsi dei preconcetti che rendono schiavi tutti noi, spesso senza averne consapevolezza.

    RispondiElimina
  2. In merito ai Riti di passaggio suggerisco: "http://it.wikipedia.org/wiki/Rito_di_passaggio" e "http://it.wikipedia.org/wiki/Arnold_van_Gennep"
    Buona giornata e grazie per il post illuminante!
    L. S.

    RispondiElimina
  3. Mamma mia Mug, che ricordi la lettura di questo libro e la voglia di liberarsi da tutti i preconcetti!
    Grazie grazie.

    RispondiElimina
  4. A volte per piacere agli altri corriamo il rischio di non essere noi stessi... solo per avere un approvazione esterna...
    Io sto imparando ad essere io e anche ad esserne consapevole
    buon pomeriggio
    Maria

    RispondiElimina
  5. Bene, è ora di rileggerlo!!!! Grazie!!!!!

    RispondiElimina
  6. Oggi ho rotto il bicchiere...

    RispondiElimina
  7. L'ho letto anni fa e non lo ricordavo, forse è il momento di rinfrescare la memoria. Ciao, SIlvana

    RispondiElimina
  8. Molto profondo! E' vero, spesso ci vorrebbero degli sfoghi "fisici" per liberarci da annosi fardelli di perbenismo!

    RispondiElimina
  9. Meraviglioso Paulo, io lo adoro!
    Grazie per avere trascritto questo brano che ci può fare pensare tanto ;)

    RispondiElimina
  10. Mug cara, come fai a scrivere lsempre la cosa giusta al momento giusto?!?! Grazie!!

    RispondiElimina
  11. è vero è ora di rompere quel bicchiere! per dare una scossa alla nostra vite e ricominciare più forti di prima!
    buona giornata Francesca

    RispondiElimina
  12. Anche per me, sei arrivata al momento giusto… Una di queste sere chiederò ad una persona di spingere il bicchiere giù dal tavolo. La cosa triste è che il pavimento in legno si ammaccherebbe, e quindi la presa di coraggio è doppia, non so se lo farà…
    Intanto ora ho qualche lacrima, grazie Mug
    Flora

    RispondiElimina

Ti è piaciuto questo post? Condividilo!