domenica 14 ottobre 2012

[ CAMMINO DI SANTIAGO ]

21 Settembre - 14 Ottobre 2006

Sono passati 6 anni da quei
23 giorni di cammino
da Burgos a Santiago di Compostela.
550 kilometri a piedi.
Da sola.
Con il mio zaino.
 

Camminando nelle "mesetas"  - Photo@BarbaraMugnai

 
Sola?
Sì, e pensare che sola non mi sono sentita mai.
Neppure in mezzo alle mesetas sterminate.
Infiniti campi di grano giallo oro.
Sole cocente.
Vivo silenzio.




La sveglia?
Sveglia prima dell'alba ogni mattina.
Camminare nelle ore fresche seguendo i segnali.
La flecia amarilla.
..che sicurezza!





 Camminare risveglia i sensi.
Attiva l'energia.
A volte fin troppo..
..come quei 62km percorsi in soli due giorni.
Troppi davvero.





Il Cammino ti dice quando è ora di fermarti.
Dare tempo al corpo per recuperare energie.
Piangere.
Scrivere.
Fare il bucato.
Osservare quello che c'è.
Con calma.





E scoprire che lo zaino è troppo pesante.
Come mi disse un saggio quel giorno

"Il carico del tuo zaino rappresenta il peso delle tue paure"






Aveva ragione.
11 kili di zaino erano troppi da sopportare.
Appesantivano il mio andare.
Così il mattino dopo riuscii a spedire in Italia "2kg di paura"!
E il Cammino ricominciò...più leggero!




Paura?
Solo una volta, 
quando il sole oramai stava calando,
davanti e dietro di me nessun pellegrino.
Il paese e l'hostel sembravano non arrivare mai.
E dopo una curva 
le lacrime e l'ansia lasciarono spazio alla felicità!
Come dimenticarlo...
abbracciai tutti quando arrivai!

 


 Felicità?
Sì!
Come quella volta camminando verso Astorga.


c



Un rettilineo infinito circondato solo da terra rossa e pecore.
Sola.
Un treno che passa.
Alzo le braccia, sorrido e lo saluto!
Il macchinista risponde:
"tuu.tuu....tuu.tuu"
Sì! Mi ha visto! Mi ha salutato!
...mi sciolgo e piango di felicità...





Sopresa?
Sì, come dimenticare quella mattina all'alba,
di nebbia e freddo.
La colazione sarebbe arrivata solo dopo un paio di kilometri...!
E' così che ho incontrato YAMA.
Giapponese. 22 anni.
Da solo in giro per il mondo per un anno intero
con qualche soldo in tasca.
Parlava poche parole d'inglese.




Mi chiamo Barbara, dissi.
Scompose il mio nome in sillabe.
Poi rimase in selenzio a pensare.
SPRING ROSE,
esclamò entusiasto.
Sì, Spring Rose!
Il tuo nome in giapponese significa
ROSA DI PRIMAVERA!
^____________^
Ancora lo ricordo...Grazie Yama!


Serenità?
Sì, bastava poco per essere serena. 
Lo stretto necessario nello zaino.
Il cibo e l'acqua.
Una direzione. 
Un ritmo.
Il cellulare, ombelico tecnologico con i miei affetti. 
 

 
Dolore?
Ai piedi, alle anche, alle spalle.
Sì, davvero inevitabile.
Ma sopportabile. 


Silenzio?
Necessario e prezioso.
Custodito e difeso.





 
Sorrisi?
Sì tanti! I sorrisi della gente.
Tutti pronti a conversare,
a dare una mano,
a regalare un'informazione,
 
o...un pomodoro!




Il bastone?
Sì, l'ho acquistato da un artigiano sulla strada 
prima di iniziare la salita 
verso O'Cebreiro.








Hai incontrato gente?
Tanta, da tutto il mondo.
Tanta, con storie di ogni tipo.
Sul Cammino siamo tutti pellegrini.
Sappiamo tutti cos'è la fatica, il dolore,
la fame, lo scoramento.
E l'entusiasmo.



E' piovuto?
In Galizia tantissimo!

Ore ed ore sotto l'acqua,
camminando senza sosta.
Ma come dice Sir.Baden Powell

"Non c'è buono o cattivo tempo 
ma buono o cattivo equipaggiamento."
 

 

 E finalmente ...
 S A N T I A G O !
L'arrivo davanti alla Cattedrale, 
l'ultimo timbro sulla Carta del Pellegrino,
la cerimonia sacra con il bota fumeiro
ma...




...SENTO che il cammino NON finisce QUI.
E allora riparto per FINISTERRE,
90km da Santiago. 



Con i piedi affaticati
calpesto un tappeto di conchiglie St.Jacques.
Le raccolgo come un tesoro prezioso.
Davanti a me l'oceano.
Lontano, laggiù, oltre l'orizzonte,
 l'America.
Sì, sento che sono davvero arrivata 
Il Cammino è finito,
ed il  sole tramonta...
 

  

Questo post è dedicato a ME.
Per ricordarmi quanta strada ho già fatto
e quanta ne farò ancora.
Per ricordarmi di non appesantire troppo il mio zaino,
di avere fiducia seguendo i segnali.
Per ricordarmi di riposare il corpo e calmare la mente,
di rispettare il mio ritmo fidandomi dell'intuizione.
Per ricordarmi che la Vita regala sempre ciò di cui ho bisogno 
al momento giusto.
 ma sopratutto per non dimenticare mai che 

IL CAMMINO E' LA META


 

36 commenti:

  1. Complimenti per la descrizione della tua esperienza ma sopratutto complimenti per il coraggio che hai dimostrato a te stessa per aver compiuto il famoso cammino per ritrovare cio' che una persona crede di aver perso lungo la strada chiamata vita..... Avrei voglia di fare il tuo percorso da anni e chissa' magari un tempo prendero' lo zaino a spalla e chissa'.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Emanuela, grazie per il tuo commento!
      Sono sicura che un giorno li farai anche tu ma sono anche certa che starai facendo già un tuo Cammino personale anche senza andare a Santiago.
      Un grande abbraccio
      Barbara
      (la Mug)

      Elimina
  2. Sono senza parole....un'esperienza di vita incredibile che ricorderai per sempre! un abbraccio forte Sara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sara! Sì è un'esperienza che mi risuona molto spesso, quando meno me l'aspetto: un profumo, un suono, un paesaggio.."ah, mi ricorda il Cammino" e poi il ritmo prosegue uguale. Ma diverso.
      Ricambio l'abbraccio
      mug

      Elimina
  3. Miss Mugita....I'm sitting with tears in my eyes! What a beautiful post! love love love! hope to meet you some Day! Buona domenica!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Hanne, il tuo commento mi emoziona e mi onora...
      Sono sicura che ci incontreremo un giorno.
      Un abbraccio lungo e silenzioso e d un grande sorriso
      Mugita

      Elimina
  4. C'è una strada per Santiago per ognuno di noi. Qualcuno non l'ha ancora trovata... qualcuno la sta ancora percorrendo... qualcuno è arrivato alla fine, alla méta... ma qualcuno ha deciso d'intraprendere di nuovo il viaggio e magari fare un tragitto diverso... perché c'è sempre un sentiero nuovo, da battere, da costruire, da sentire e tu oggi ci hai raccontato il tuo: grazie per averlo fatto, attraverso i cambiamenti del tuo viso e della tua anima.
    Grazie per aver sciolto i nodi di quest'avventura, ora è una corda robusta e resistente che farà parte del tuo nuovo zaino.
    Ciao Mug
    xoxoxo Lalla... ma sempre Eulalia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' così Lalla... ognuno ha il suo Cammino, ognuno la sua Santiago.
      Siamo tutti pellegrini, ogni giorno!
      Grazie per trovare il tempo di leggere, sentire i miei post.
      E grazie per le parole delicate e curate dei tuoi commenti.
      Ciao Lalla!
      Mug
      (ma sempre Barbara ^___*)

      Elimina
  5. Che bello questo articolo, hermanita, è pieno di esperienze e di storia.
    E... ne hai fatta di strada, tanta, così come tanta acqua ha bagnato sentimenti ed emozioni. Di tutto ciò nulla si perde, basta solo chiudere gli occhi, immaginare un qualcosa e i ricordi, i tuoi ricordi, saltellano per la mente. Ti ammiro.
    Un abbraccio, forte forte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. HERMANITOO!!! Che regalo leggere il tuo commento.. GRACIAS!
      Tanta strada, è vero, mi ricordo quando sono partita e tu c'eri..
      e quanta ne ho fatta anche con TE al mio ritorno!
      Tu stai facendo un cammino ancora più importante e pieno di sfide.
      Anch'io ti ammiro per questo e ti abbraccio come se fossi con me adesso, davanti ad un caffè con arequipe! (da Juan Valden, Ça va sans dire...!)
      Mugita

      Elimina
  6. Camminare e viaggiare istruisce,ne sono convinta adesso più che mai!
    xo Rosa!

    RispondiElimina
  7. che meraviglia questo post... è una delle cose che ogni tanto sogno di fare. A Santiago ci ho vissuto per 2-3 settimane, ma ci sono arrivata in aereo. Però ho dei bellissimi ricordi dei posti, della gente, del botafumeiro che volteggiava lungo la navata centrale della cattedrale. E quella stranissima impressione di Irlanda in un posto dove però parlavano tutti in spagnolo. La gente al bancone di un bar che ti adorava solo perché tu amavi la loro terra, e ci eri andata dall'Italia o non importa da dove, in aereo o camminando. Ma eri tu, e loro, e Spagna, e racconti... Eh mi manca tanto tanto, la mia seconda patria.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, l'accoglienza della gente è sorprendente..
      Il contrasto fra il caldo e secco delle mesetas e la lussureggiante Galizia, detta l'Irlanda di Spagna.
      Felice di aver condiviso con te questi ricordi!
      Un grande abbraccio STefania.
      Mug

      Elimina
  8. e io sono felice che sul mio cammino abbia incontrato il tuo spazio blog.. questo post, le tue parole, le immagini sono un abbraccio..che emozione leggerti stasera, grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per questo tuo prezioso commento, è un'emozione leggerlo.
      Ricambio con un grande abbraccio
      Mug

      Elimina
  9. E' la prima volta che passo per il tuo blog, forse non è del tutto casuale, qualcuno mi ha mandato qui? Un altro caso, il mio ultimo post ha fatto piangere ed emozionare diverse persone ed ora la stessa cosa è capitata a me leggendo il tuo post. Che grande esperienza, che forza, che fede, che speranza e quanto amore. E' bello e rassicurante sapere che esistono persone come te. Un grosso grosso abbraccio
    Emi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Emi, grazie per il tuo commento.
      Credo che niente accada per caso, e questa tua visita lo dimostra!
      Un grande abbraccio e Benvenuta!
      Mug

      Elimina
  10. Ciao Barbara, bonitas fotos no conocía!!!
    Qué gran paseo habéis hecho, espectacular.

    RispondiElimina
  11. Non sai quanti ricordi hai riportato a galla in me con questo tuo post.
    Feci il cammino di Santiago 6 anni fa... resta una delle esperienze di vita più importanti.
    Sono felice di averti trovata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Felice di leggere il tuo commento!
      Grazie
      Mug

      Elimina
  12. che pelle d'oca...grazie per aver condiviso il tuo viaggio...:-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te eppibetty per aver lasciato il tuo commento, mi fa molto piacere!
      Ci vediamo su FB! ^________^
      A presto!
      Mug

      Elimina
  13. Un'amica al telefono "ma tu la conosci quella, come si chiama, Mug?" e io "si certo, Barbara Mugnai" e lei " perché ho appena scoperto il suo blog, che brava, si è fatta a piedi da sola un viaggio lunghissimo, un bellissimo post". L'amica è Monica (letrecivette), e tu in effetti hai scritto un post incredibile. Sei un mito Barbara, non aggiungo altro.


    Viviana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bello il tuo messaggio Viviana! Davvero bellissimo!
      Grazie!
      Un grande abbraccio
      Barbara, la Mug ^_______^

      Elimina
  14. che esperienza hai fatto e con che energia hai intrapreso questo viaggio da sola... sarai ritornata con chissà quale ricchezza! bellissimo racconto e foto incantevoli :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì è stato un viaggio indimenticabile. E più passano gli anni più mi rendo conto di quanto prezioso ed importante è sttao per me.
      Grazie Stefania!

      Elimina
  15. mi sono emozionata a vedere queste immagini e il tuo racconto

    RispondiElimina
  16. Forse arrivo un po’ tardi... ho letto questo post meravigliata, hai fatto qualcosa che desidero da anni poter realizzare... anchio a volte penso di avere il zaino troppo pieno e sento il bisogno di svuotarlo... grazie per questo post meraviglioso sei riuscita a trasmettere tutte le tue emozioni!!! un grande abbraccio penso tu sia una persona con "un alma trasparente e sincera"
    Claudia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Claudia, i tuoi commenti sono semmpre davevro molto sinceri e sentiti e ti ringrazio di cuore per questo!
      Sì per goderci il Cammino serve uno zaino leggero... Non è mai troppo tardi per buttare via tutte le zavorre!
      Un grande abbraccio
      Mug

      Elimina
  17. è stato un racconto emozionantissimo, complimenti per la scelta, che spero cominci a persadere anhe me...a mio avviso è un'esperienza che andrebbe vissuta in ogni sfaccettatura...

    grazie ancora per il meticoloso e certosino racconto

    giulia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Giulia,
      sì è un'esperienza che va vissuta e camminata fino all'ultimo passo!
      Grazie per il tuo commento
      Un abbraccio
      Mug

      Elimina
  18. Grazie, Barbara.
    Mi hai fatto emozionare molto.
    Evviva chi cammina fino alla fine, ad occhi aperti e cuore fanciullo: ovunque avrà modo di stupirsi e di innamorarsi della vita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il tuo commento Annalisa!
      ..e se ti ha fatto contatto vuole dire che anche tu sei in costante cammino... ad occhi aperti e con il cuore fanciullo.
      Un grande abbraccio
      B.

      Elimina

Ti è piaciuto questo post? Condividilo!