lunedì 2 marzo 2015

[ IL RITO "D" SABATO MATTINA ] ...e la poesia-collage...



Adoro il sabato mattina.

Ha l'energia dell'attesa che diventa gioia.
Lo spazio dei giochi dove tutto è possibile.

E' il ripetersi, ogni volta, 
di quella gioia esplosa.

Il sabato mattina 
che pervade ogni angolo della città di Alba.
è il brulicare del mercato, formicolio di gente,
stimolo per i sensi, gioia per il palato.

Il sabato mattina è un rito.
Ed ogni rito porta con sè un ricordo di antica sacralità.

Senza scomodare troppo gli antichi 
e l'importanza dei loro rituali,

il sabato mattina rappresenta per me
un istante sempre unico
sempre uguale
rassicurante, atteso.
 
Se fosse uno spazio
sarebbe un bar del centro o il tavolo di cucina

Se fosse un momento sarebbe la colazione

Se fosse uno stato d'animo sarebbe la calma

Se fosse un profumo sarebbe quello di caffè.

Se fosse una lettera sarebbe la D maiuscola.

 Perchè la D maiuscola?

Perchè non è sabato senza l'inserto

(il magazine settimanale allegato al quotidiano nazionale)







Mi gusto ogni singola pagina, 
come il singolo gesto di un rito.

Con calma, gratutudine e curiosità.

Mi soffermo sull'articolo di Arianna Huffington,
sempre saggia e moderna, 
sull'ironia ed il sarcarso di Vittorio Zucconi
fino ad arrivare al sofisticato e non-convenzionale
Oroscopo di Marco Pesatori.

  Ma QUESTA VOLTA,
vengo letteralmente rapita dall'editoriale a pag.144

grazie al servizio fotografico 

Wow!
Che luce!
Che colori!
Che atmosfera!








E così, a sorpresa, 
è partita anche l'ispirazione!

...e quando la Musa arriva va subito accolta
senza se e senza ma!

Bastano pochi strumenti:
forbici, colla e
cartocini neri

... e via, 
pronta a cavalcare il flow!







Sperimentare la potenza del collage.

Lasciarmi chiamare dalle singole parole.
Pagina dopo pagina.

Notarle in mezzo alla pubblicità di un profumo,
nascoste nelle righe di una didascalia
o nel titolo di un articolo.

Le parole hanno una forza magnetica straordinaria! 
Basta lasciarsi catturare...






Lascio che accada la magia del collage.
Le ritaglio con cura. 
Una ad una.
 
Sospendo ogni giudizio, 
lascio andare ogni retro pensiero.
 
 E quelle parole ritagliate
magicamente trovano il loro posto nelle foto
fino a formare, lentamente,
una armonica indecifrabile sequenza.

 Finalmente GIOCO. 

...ed il gioco è fatto!





Poesia - Collage n.1






Poesia - Collage n.2





 Poesia - Collage n.3







 Sì...

Ogni tanto,
 ricordiamoci di GIOCARE!


Buona settimana!


 
***



[L'ispirazione arriva ma deve trovarti al lavoro]

Pablo Picasso

 



lunedì 2 febbraio 2015

[ ...PERCHE' UN ALBERO NON INVECCHIA ] ...CRESCE...



Lo scorgo da lontano
sulla sommità di una collina.


Silenzioso.
Incorruttibile.
Fiero.

E' un maestoso esemplare di 

Dove?
Nelle Langhe

 (Annunziata/La Morra - Barolo - Piemonte)










 La sua chioma scultorea e secolare
si staglia contro il cielo azzurro 
al tramonto di un freddo pomeriggio di sole.

Intorno,
solo vigne di nebbiolo a perdita d'occhio.
Presto quelle uve daranno vita ad un pregiato Barolo.








 

 Salgo la collina
con incedere rispettoso,
con andatura quasi religiosa,
come in pellegrinaggio verso un luogo sacro.

 
(Nota: adesso capisco perchè le leggende arabe consideravano i cedri esseri eterni, saggi e preveggenti, degni di venerazione, veri e propri “esseri divini in forma d’alberi”, come scrisse Alphonse de Lamartin.)
 




  



 E' lì,
 immobile su quella collina
 dal 1856.
 
Ha 156 anni.

 Come un gigante buono,
come un Vecchio saggio 
 come un Maestro illuminato
 sembra ignorare il tempo
nella sua lenta, costante ed inarrestabile 
crescita.




 



Per un attimo penso alla Storia:

 nel 1861 
fu proclamata l'Unità d'Italia...

... e Lui c'era...

fra il 1915 ed il 1918 
fra queste colline risuonarono i combattimenti della 
Prima Guerra Mondiale...

...e Lui c'era...

dal 1940 al 1945, 
la Resistenza partigiana animò questi luoghi 
di speranza e di grandi ideali...
...e Lui c'era...

Qualche giorno fa hanno eletto

...e Lui c'era!






In oltre 150 anni ha visto 

eclissi di Sole e chiari di Luna.

Arcobaleni mozzafiato e nevicate silenziose.

Ha sentito la siccità di Agosto ed i venti gelidi del Nord.



Eppure, 

NONOSTANTE TUTTO

lui è ancora lì.

Immobile.










 Ed io 
stregata dalla sua bellezza e attratta dalla sua possanza

lo abbraccio 
come a diventare, per un attimo, parte di Lui.








 Mi siedo ai suoi piedi.
In silenzio.
Il respiro rallenta, 
il torace si allarga,
la pancia si rilassa.
Protetta dalla sua corteccia maestosa, 
lo ringrazio
e con lui tutti gli uomini e delle donne 
che lo hanno 
difeso, protetto e rispettato.








Domani ripenserò al grande Cedro

e con Lui 

all'importanza del RISPETTO,

al significato del SILENZIO,

al valore della TENACIA.


Anche NOI,
come Lui,
SIAMO testimoni della Storia,
indiscussi protagonisti di ogni nostra Vita.

Anche NOI,
come Lui,
SIAMO in continua ed inevitabile evoluzione...






Buona Settimana!

Barbara


***

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 Storia del Cedro di Monfalletto

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 ***



A PROPOSITO DI ALBERI...


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Hai mai ascoltato questa canzone? 

LA STORIA
di Francesco De Gregori

 (qui interpretata magistralmente da ANNA OXA)





 ***


La Storia siamo noi,
nessuno si senta offeso.

Siamo noi 
questo prato di aghi sotto il cielo.

La Storia siamo noi,
attenzione,
nessuno si senta escluso.

La Storia
 Francesco De Gregori 



    

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