lunedì 2 febbraio 2015

[ ...PERCHE' UN ALBERO NON INVECCHIA ] ...CRESCE...



Lo scorgo da lontano
sulla sommità di una collina.


Silenzioso.
Incorruttibile.
Fiero.

E' un maestoso esemplare di 

Dove?
Nelle Langhe

 (Annunziata/La Morra - Barolo - Piemonte)










 La sua chioma scultorea e secolare
si staglia contro il cielo azzurro 
al tramonto di un freddo pomeriggio di sole.

Intorno,
solo vigne di nebbiolo a perdita d'occhio.
Presto quelle uve daranno vita ad un pregiato Barolo.








 

 Salgo la collina
con incedere rispettoso,
con andatura quasi religiosa,
come in pellegrinaggio verso un luogo sacro.

 
(Nota: adesso capisco perchè le leggende arabe consideravano i cedri esseri eterni, saggi e preveggenti, degni di venerazione, veri e propri “esseri divini in forma d’alberi”, come scrisse Alphonse de Lamartin.)
 




  



 E' lì,
 immobile su quella collina
 dal 1856.
 
Ha 156 anni.

 Come un gigante buono,
come un Vecchio saggio 
 come un Maestro illuminato
 sembra ignorare il tempo
nella sua lenta, costante ed inarrestabile 
crescita.




 



Per un attimo penso alla Storia:

 nel 1861 
fu proclamata l'Unità d'Italia...

... e Lui c'era...

fra il 1915 ed il 1918 
fra queste colline risuonarono i combattimenti della 
Prima Guerra Mondiale...

...e Lui c'era...

dal 1940 al 1945, 
la Resistenza partigiana animò questi luoghi 
di speranza e di grandi ideali...
...e Lui c'era...

Qualche giorno fa hanno eletto

...e Lui c'era!






In oltre 150 anni ha visto 

eclissi di Sole e chiari di Luna.

Arcobaleni mozzafiato e nevicate silenziose.

Ha sentito la siccità di Agosto ed i venti gelidi del Nord.



Eppure, 

NONOSTANTE TUTTO

lui è ancora lì.

Immobile.










 Ed io 
stregata dalla sua bellezza e attratta dalla sua possanza

lo abbraccio 
come a diventare, per un attimo, parte di Lui.








 Mi siedo ai suoi piedi.
In silenzio.
Il respiro rallenta, 
il torace si allarga,
la pancia si rilassa.
Protetta dalla sua corteccia maestosa, 
lo ringrazio
e con lui tutti gli uomini e delle donne 
che lo hanno 
difeso, protetto e rispettato.








Domani ripenserò al grande Cedro

e con Lui 

all'importanza del RISPETTO,

al significato del SILENZIO,

al valore della TENACIA.


Anche NOI,
come Lui,
SIAMO testimoni della Storia,
indiscussi protagonisti di ogni nostra Vita.

Anche NOI,
come Lui,
SIAMO in continua ed inevitabile evoluzione...






Buona Settimana!

Barbara


***

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LA STORIA
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 ***


La Storia siamo noi,
nessuno si senta offeso.

Siamo noi 
questo prato di aghi sotto il cielo.

La Storia siamo noi,
attenzione,
nessuno si senta escluso.

La Storia
 Francesco De Gregori 



    

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